E grazie, Pasteur

Oggi ho fatto nove vaccini per malattie con dei nomi altisonanti. Una specie di visita per la profilassi contro la Malaria, il vaccino contro la Febbre Gialla (le metto tutte maiuscole così fa più effetto), contro il Tifo, contro epatite A e B, contro il colera, e infine il trattamento contro la diarrea del viaggiatore, che forse di tutte le cose “del viaggiatore” è quella meno cool.
Ci pensate? Ho un po’ di tutti questi virus dentro il corpo!

Vado in Burkina Faso, dove Fausto Coppi prese la malaria che lo uccise. Ma non vado a correre in bici, quindi non vi preoccupate. In questa settimana pre-partenza vi racconterò dove vado e a fare cose cosa, partendo da questo e questo.

Una croce sopra

Sottotitolo: senza gioia

Bersani rappresente tutto ciò che c’era di male, dentro alla parte buona, in questo Paese negli ultimi 50 anni: il pci, e la dc. Bersani è tanto terrorizzato quanto io sono gioioso del metodo-Obama, e le mie poche perplessità su Obama sono invece i pochi tratti che Bersani condivide. Vincerà lui, la leggenda del funzionario.

Franceschini ha detto una cosa semplice: non mi candiderò. L’ha detto fino al giorno precedente alla sua candidatura. Tutti sapevano che si sarebbe candidato. Glielo chiedevano, e lui diceva di no. Poi, il giorno dopo, si è candidato. Sono stufo di essere abituato all’idea che i politici mentano così candidamente.Per me è un candidato che non esiste.

Marino. Per demeriti altrui. E con la sensazione di votare come un po’ per Beppe Grillo.

Dichiarazione di voto

Domenica ci sono le primarie, sì, del Partito Democratico. Quello che alla fine non ho votato, all’ultimo giro. E io voto quello col maglioncino arancione. Cioè, quello che dice quello col maglioncino arancione. Cioè quello che dice all’inizio, cioè, vabbè, insomma…

…famo che ve lo spiego domani.

Gli aneddoti del lunedì

È una cosa che ho cominciato più o meno per caso, e che sta andando avanti da un po’: in previsione di un periodo in cui non avrò internet costante stavo pensando aun post a orologeria proprio sul lunedì, e ho pensato al piccolo impegno che mi ci vuole per scriverli – ogni lunedì – e soprattutto per ricordarmelo.
Insomma, vorrei un parere.

Vi piaccono, non vi piacciono, come possono essere migliorati, etc?

Silvio per il Nobel, parte seconda

Non ci crederete, ma ieri ho visto questo tipo qua – ve lo confermano i miei occhi, a pochi metri da me, esiste davvero – che cercava di convincere delle persone rappresentative a prendere sul serio la candidatura di Berlusconi a nobel per la pace.

Le nove domande a Claudio brachino

Queste sono le prime tre:

1. Potrebbe sostituire quel «Mi assumo la responsabilità» che sa tanto di «La ragazza ha fatto una cazzata ma io che ho le spalle larghe la copro» con un più consono «Il servizio l’ha firmato l’ultimo anello della catena alimentare ma ovviamente era rivisto aggettivo per aggettivo da me, ché qui magari ogni tanto ne sbagliamo una ma mica affidiamo i pestaggi a una ragazzina, dai, su, per chi ci avete preso»? Così, per non aver l’aria di quello che scarica il guaio sull’ultima povera crista che ha fatto i compiti richiesti.
2. Posto che io il link al curriculum della Spinoso non l’avevo messo proprio perché era ovvio che finisse così e volevo nel mio minuscolo evitare il contropestaggio; e posto che non riesco a prendermela con lei perché siam state tutte giovani e ansiose di compiacere il capufficio e inconsapevoli di quali fossero le circostanze in cui era raccomandabile dirgli «Non diciamo cazzate»: a lei, Brachino, è chiaro, sì, che il cellulare l’ha messo in rete la Spinoso stessa, non qualche lettore di Kundera nostalgico dei good ol’ days?
3. Le è chiara, sì?, la differenza tra produrre in proprio, inviando troupe sotto casa sua, immagini – peraltro del tutto irrilevanti – della vita privata di un tizio, e pubblicare immagini – peraltro comprovanti fatti oggetto di inchiesta – scattate da una prostituta? In altre parole: lei pensa di essere una D’Addario minore? Devo preoccuparmi della sua autostima? (seguono altre 6)