Porro

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Ci sono duecento ragioni per le quali io non mi sarei mai potuto trovare nella situazione in cui si è trovato Nicola Porro: sono ragioni che hanno a che fare con ciò che penso, ma soprattutto con quel suo pelo sullo stomaco che si evince da tutta questa situazione, da quell’ignavia rispetto alle malefatte dei proprî sodali che è indulgenza verso le cattiverie. Sono ragioni che dipendono dalla gente che frequento, dal mio modo di rapportarmi agli altri, e di canzonare le persone.

In quelle telefonate c’è quella dose di perfidia del bambino che tiene la lucertola per la coda e la vede dimenarsi impaurita, ridendone: forse è questa la scena più raccapricciante. E c’è un’aria, più che di minaccia, di rivalsa – di voler mostrare chi è più forte (o, forse, potente) – anch’esso molto infantile, che somiglia molto al nonnismo. A me – almeno lo spero, per ciò che sono – non potrebbe capitare, perché trovo questo tipo di atteggiamento sgradevole, ed è quanto di più lontano da ciò che pratico e professo.

Però da qualche minuto penso anche che, messo in quella situazione, non sarei mai riuscito ad avere la freddezza, la lucidità, l’umiltà e la dignità che ha avuto Porro in questa intervista:

Se anche voi – come me – appena dopo aver sentito quelle telefonate avete pensato: «questa è una minaccia, punto e basta, e lui è uno stronzo», magari vi può tornare utile guardare l’intervista, fino in fondo (più avanti migliora), per cambiare – almeno parzialmente – idea, come l’ho cambiata io.

Titoli di merito

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L’avvocato Lorenzo Borrè, difensore del professore negazionista dell’Olocausto Claudio Moffa, e sull’ideologia del quale prendo qualche link da un commento di questo post di Tiziano Caviglia, nonché apologeta di Hamas  – che non è un “gruppo terroristico”, ma un movimento di liberazione nazionale – contrario all’appello per la liberazione di Sakineh – mi sembra però che la campagna si stia trasformando, se già non lo era in partenza, più in un battage propagandistico contro l’Iran che in un appello a favore della donna azera – etc. etc. ha minacciato il nostro Scialocco di querela per diffamazione (dopo aver fatto lo stesso con Caviglia).

È curioso come certe persone che combattono contro i reati d’opinione – cosa sulla quale, fra l’altro, sono d’accordo – nell’area dell’estrema destra, ovvero la censura per legge di alcune idee o della propaganda di esse, siamo poi così solerti nel ricorrere al mezzo giudiziario per “correggere” l’altrui opinione che considerano fallace.

Gnaaam

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Mi premuro di comunicare che ho appena mangiato il dolce più buono della mia esistenza: fatto di tutte le cose che più mi piacciono al mondo, e tutte insieme (ok, niente cipolla, o mozzarella di bufala diciamo quelle dolci). Ogni parola che scorrevo nel menù, pensavo: “ora arriva la fregatura, ora arriva”. E invece un altro ingrediente ancora più buono. E poi così via. Allora, eran:

  • diversi strati di pancake (quelli all’inglese)
  • all’interno dei quali c’erano degli spicchi di mela
  • con una spruzzata di panna, ma non stucchevole
  • dentro alla quale erano impiantate numerose pecan
  • tutto spolverato di tanta cannella
  • e imbevuto in sciroppo d’acero

Per quelli di voi che capitassero a Londra, io l’ho trovato qui, è anche un posto molto carino.

Qualifiche

Top 3 delle espressioni che, al solo essere pronunciate o scritte, qualificano uno stronzo:

  1. Non fare la verginella
  2. Checca isterica
  3. Tanto fra tre mesi è fuori

Ho tanti amici salernitani

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Pare che nell’ultimo film di Claudio Bisio ci sia un po’ di confusione fra Napoli, Salerno e la Campania tutta, e se c’è una cosa che so dei salernitani è che non vogliono essere accostati all’odiato capoluogo di regione. Bisio ha spiegato sul suo blog  le proprie ragioni, ma ci ha messo un errore geografico piuttosto marchiano – riferendosi ai salernitani come leccesi – e attirandosi così altre pernacchie. Poi, scusandosi, ha fatto un post un po’ paraculo che però finisce così:

Fino a ieri se mi chiedevano un difetto dei salernitani non riuscivo a trovarne. Oggi finalmente uno l’ho trovato: permalosi.