Maledizione in bicicletta, parte terza

Dopo la volta che un un guidatore pazzo palestinese mi investì in bici, e quella in cui l’esercito israeliano tento di fare esplodere la mia bicicletta, pensavo di averle scontate tutte.

E invece, la prima volta che riinforco la mia Viola (dovete sapere che la mia bici da corsa ha un nome, per una regola spiegatami da Gianluca), vado dal biciclettaio a gonfiare le gomme, e appena dietro casa, una signora, all’incrocio, esattamente come  il pazzo in Palestina, da ferma e senza guardare, mentre io ero già praticamente passato, mi viene addosso.

Io non mi faccio niente, anche se sbatto sul cofano e poi per terra. Ma proprio niente, qualche graffio. Viola, invece se l’è cavata peggio. La signora in questione ha accettato di pagarmi i danni e lei, la bici, è tornata dal biciclettaio dov’era stata fino a mezz’ora prima.

Ho capito che in bici non ci devo più andà.
Non demordo.

Sarà anche, ma di certo non è

È vero che l’unico commento da fare alla faccenda divorzio Lario-Berlusconi era quella che, sì, sono fatti di tutti, e che in questi fatti di tutti non c’era modo perché Berlusconi ne uscisse bene, s’inventasse qualunque colpo di teatro. Qualunque cosa dicano, o facciano, lui o i suoi accoliti, peggiorano (e difatti giù a dire sono-fatti-privati, ah ah ah) la situazione.
Però una cosa c’era, e l’ha trovata Matteo Bordone, o meglio: l’ha scovata il partito di Di Pietro.

Eppure, a cercare bene, c’era una cosa da dire per farsi ridere o sputare addosso. E, con la solita maestria, l’Italia dei Valori l’ha scovata e fatta propria. Ha chiesto ufficialmente, nella sede istituzionale della Camera dei Deputati, che il governo chiarisca il riferimento alle “minorenni” contenuto negli strali di Veronica contro suo marito. Nel giorno in cui tutta Italia si chiede se Berlusconi non sia peggio di com’era, loro riescono a far pensare alla gente che sarà anche, ma di certo non è.

Io ho sempre pensato che l’accento sulla perniciosità dell’anti-berusconismo dovesse essere posto più su quanto fosse stupido che su quanto fosse dannoso, come invece viene spesso fatto. Però cose come queste fanno ricredere.

La parola agli esperti

In un ristorante di Calexico, California, qualcuno ha visto un’apparizione della Madonna su una griglia da cucina. Il Reverendo Fernandez, giunto per accertamenti, ha confermato essere la vera Nostra Signora di Guadalupe.

È accorsa una moltitudine di fedeli, fra cui alcuni wrestler molto fedeli  – questa foto è bellissima:

la-madonna-appare-ai-wrestler

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Il di dietro di Veronica

Scrivevo qualche mese fa:

Dato che le possibilità che le teorie complottistiche ci azzecchino è dovuta ai grandi numeri, al caso, e più precisamente a una parte del corpo, si è deciso di intitolargli la categoria: Il di dietro.

Non ne sentivo da un po’ di dietrologie, da quando Obama doveva essere ucciso prima di essere eletto, poi appena eletto, poi dopo un mese (a proposito mi sa che sia ancora lì, no?).
Oggi ho letto questa:

Scenari:  Silvio ha paura che Veronica parli. E se a lei capitasse un incidente stradale come a Diana?

Facciamo così, io dico di no, e qui ne serbiamo memoria.

Bisogna avere pazienza

Sul Guardian c’è un articolo di Michael Tomasky che parte dalla questione della sostituzione di un giudice della Corte Suprema – quell’istituzione tanto importante, quanto quasi immodificabile – negli USA, ma dice una cosa molto importante su tutte le lotte per i diritti, quelli dei neri, quelli delle donne, quelli degli omosessuali: queste cose – le varie conquiste – non sono successe accidentalmente, mentre tutto il resto della società aspettava pazientemente.

No, ogni battaglia è stata combattuta con tutte le armi, spesso contro la maggioranza dell’opinione pubblica, e spesso con forme di Affirmative Action (discriminazione positiva). Battaglie e provvedimenti senza le quali, ora, non saremmo a quel punto.

Quando dicono che “bisogna avere pazienza, le donne mussulmane un giorno avranno tutti i diritti che abbiamo noi, anche in Occidente ci sono voluti secoli” (trad. i mussulmani sono geneticamente inferiori), è necessario rispondere che no. Il nostro progresso, in Occidente, non è avvenuto per caso, ma quelle grandi battaglie sono state non solo utili, ma imprescindibili.

Progress on equality didn’t just happen. Choices count.
Il progresso nell’equità dei diritti non è, semplicemente, capitato. Le scelte contano.

Campionati

Nel campionato italiano la prima in classifica, l’Inter, ha fatto 60 gol.
Nel campionato spagnolo la prima in classifica, il Barcellona, ha fatto 100 gol.